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	<title>Nicola Ballotta &#187; Personal Thoughts</title>
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	<description>Internet, Social Media, nuove tecnologie, cultura, fotografia, cucina e altre sciocchezze.</description>
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		<title>Paola Caruso, un caso come tanti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 12:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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		<description><![CDATA[Perdonerete il titolo al limite del provocatorio. Come ormai tutti ben saprete visto il rumore mediatico che ha provocato la vicenda, la giornalista Paola Caruso è al quarto giorno di sciopero della fame per protestare contro la sua condizione di &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/paola-caruso-un-caso-come-tanti/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Perdonerete il titolo al limite del provocatorio. </p>
<p>Come ormai tutti ben saprete visto il rumore mediatico che ha provocato la vicenda, la giornalista <strong><a href="http://paolacars.tumblr.com/" target="_blank">Paola Caruso</a></strong> è al quarto giorno di sciopero della fame per protestare contro la sua condizione di precarietà al <strong><a href="http://www.corriere.it/" target="_blank">Corriere della sera</a></strong> (per i dettagli consultate il suo blog). Ora, non conosco Paola e tanto meno conosco nello specifico la sua situazione, quindi non darò giudizi in merito. Allo stesso modo visto il rispetto chiesto da alcuni suoi <a href="http://www.lucasartoni.com/amici/lo-sciopero-della-fame-di-paola" target="_blank">amici</a> non esprimerò giudizi sul metodo di protesta scelto e sui risvolti che potrebbe avere . Quello che posso dire però è che sono circondato quotidianamente da precari. Ho amici precari. Ho assunto persone precarie. <strong>Penso che la precarietà sia solo uno dei tanti risvolti di un sistema italiano ormai al collasso.</strong> Governi assenti, imprese schiacciate dalla pressione fiscale e allo stesso tempo imprese che evadono il fisco, leggi sul lavoro che vengono liberamente interpretate. </p>
<p>Cos&#8217;altro possiamo aspettarci? </p>
<p><img src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/11/io-sono-paola.png" alt="io sono paola Paola Caruso, un caso come tanti" title="io-sono-paola" width="576" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-299" /></p>
<p>Basta guardare tutte le proteste che ci sono state nell&#8217;ultimo periodo per capire che <strong>Paola non è sola</strong>; i precari sono certamente nelle fabbriche, ma ancor di più in tutti quei settori dove il lavoro è (dovrebbe essere) basato sull&#8217;intelletto come appunto il giornalismo.</p>
<p>Una cosa che mi pare abbastanza evidente e che conferma <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/rimbocchiamoci-le-maniche/" target="_blank">quello che ho scritto</a> qualche giorno fa è che per la prima volta nella storia abbiamo a disposizione uno strumento che può far sentire anche una voce flebile come quella di Paola. In pochi giorni, tramite Internet e i social network, ha fatto parlare del suo caso e ha ricevuto solidarietà come forse poche manifestazioni di piazza sono riuscite a fare. Pensiamoci.</p>
<p>Detto questo, anche se preciso un&#8217;altra volta che non conosco i dettagli della vicenda, <strong>massima solidarietà a Paola</strong> e a tutti i precari.</p>
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		<title>Non solo Bersani può</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 11:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal Thoughts]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[errata corrige]]></category>
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		<category><![CDATA[rimbocchiamoci le maniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo ammetto: il titolo del mio precedente post abbinato al banner &#8220;Yes we can&#8221;, poteva far presagire una subliminale campagna politica per le imminenti elezioni (che chissà poi se davvero ci saranno) . Ben lungi da me. Il mio “rimbocchiamoci &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/non-solo-bersani-puo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Lo ammetto: il titolo del mio <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/rimbocchiamoci-le-maniche/" target="_blank">precedente post</a> abbinato al banner &#8220;Yes we can&#8221;, poteva far presagire una subliminale campagna politica per le imminenti elezioni (che chissà poi se davvero ci saranno) . Ben lungi da me. </p>
<p>Il mio “<strong>rimbocchiamoci le maniche</strong>” è un invito reale a darsi da fare. Proprio non ho pensato alle locandine o agli spot del PD in cui il leader del partito si arrotola le maniche della camicia&#8230;</p>
<p>Però insomma, <strong>non solo Bersani può rimboccarsi le maniche</strong>!</p>
<p>Tutto questo per dire che il mio precedente articolo non aveva assolutamente nulla a che fare con il leader attuale del centro sinistra, che se devo proprio essere sincero non mi sta neanche così simpatico.</p>
<div class="shr-publisher-246"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Rimbocchiamoci le maniche</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 16:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personal Thoughts]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente Wired di Novembre è arrivato. L&#8217;editoriale di Riccardo Luna inizia così: &#8220;Nel posto dove vogliamo andare non abbiamo bisogno di strade, o di ponti sullo Stretto, ma di autostrade dell’informazione. Di una grande Internet che colleghi davvero tutta l’Italia, &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/rimbocchiamoci-le-maniche/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Finalmente Wired di Novembre <a href="http://random.nicolaballotta.com/post/1524627775/finalmente-e-arrivato" target="_blank">è arrivato</a>. L&#8217;editoriale di Riccardo Luna inizia così:</p>
<blockquote><p>
&#8220;Nel posto dove vogliamo andare non abbiamo bisogno di strade, o di ponti sullo Stretto, ma di autostrade dell’informazione. Di una grande Internet che colleghi davvero tutta l’Italia, compiendo una nuova unità 150 anni dopo: il Nord e il Sud, i ricchi e i poveri, i giovani e gli anziani. Quelli che sanno cos’è Internet e quelli che non hanno ancora capito. Un’unica Rete che ridistribuisca opportunità e speranze, mettendo in relazione progetti e conoscenze. Premiando i più bravi invece dei più raccomandati. Creando ricchezza. Quella che oggi sembra sparita, non solo dai nostri portafogli, ma dai nostri sogni. Il resto del mondo corre e in questo posto chiamato futuro ci sta già andando con convinzione.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">[<a href="http://mag.wired.it/news/login/login-sveglia-italia-facciamoci-la-rete.html?page=0" target="_blank">Testo completo - Wired.it</a>]</p>
</blockquote>
<p>Dopo aver finito di leggere, mi sono quasi commosso. Non scherzo. </p>
<p>In Italia stiamo vivendo una situazione di <strong>abbandono totale da parte delle istituzioni</strong> che non si è mai vista in nessun altro paese europeo e forse in nessun altro paese occidentale del mondo; eppure sento che <strong><a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/emilia-non-piu-cosi-paranoica/" target="_blank">qualcosa si sta muovendo</a></strong>. Ho ricominciato a seguire un po&#8217; più attivamente alcuni social network che avevo abbandonato (in primis <a href="http://friendfeed.com/nicolaballotta" target="_blank">Friendfeed</a>) che avevo completamente abbandonato per mancanza di tempo e per svogliatezza; vi ho ritrovato persone che quotidianamente discutono sulle sorti della rete e con esse sul futuro del nostro bel paese. Penso che questo sia un momento cruciale in cui tutti dobbiamo dare il nostro contributo, far sentire la nostra voce e metterci in testa che Internet non dev&#8217;essere vista come un demone venuto per rubarci i rapporti sociali, bensì come strumento creato per rafforzare questi rapporti e per darci la possibilità di unire le forze e portare avanti progetti concreti insieme.<br />
<img src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/11/italia.png" alt="italia Rimbocchiamoci le maniche" title="italia" width="576" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-242" /><br />
E allora <strong>si alla banda larga</strong> per tutti, <strong>si alle connessioni wifi libere</strong>, si all&#8217;individuo &#8220;<strong>always connected</strong>&#8221; per la creazione di una sorta di &#8220;brain cloud&#8221; che riesca a inibire le volontà di chi ci vorrebbe anestetizzati, privi di coscienza e cultura per poter essere controllati più. Lo so, sono parole forti, ma ne ho davvero abbastanza di sentire startup che nascono ovunque nel mondo, tranne qui da noi perché nessuno investe; cervelli che scappano dall&#8217;Italia perché sottopagati e assoggettati a un sistema che non premia il merito e le idee innovative; gente di cultura che non sa minimamente muoversi in rete. </p>
<p>Siamo indietro, è un dato di fatto e per recuperare dobbiamo unire le forze e creare gli strumenti necessari ad annullare questo gap che in fin dei conti abbiamo contribuito a creare anche noi.  </p>
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		<title>Emilia non più così paranoica</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 15:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sfrutto le parole di uno dei pezzi più belli degli ormai persi CCCP. Finalmente anche nelle opulente (ma per certi versi arretrate) terre emiliane qualcosa comincia a muoversi, c&#8217;è del fermento che va al di la di sagre paesane e &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/emilia-non-piu-cosi-paranoica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Sfrutto le parole di uno dei pezzi più belli degli ormai persi CCCP. </p>
<p>Finalmente anche nelle opulente (ma per certi versi arretrate) terre emiliane qualcosa comincia a muoversi, c&#8217;è del fermento che va al di la di sagre paesane e feste dello zampone.<br />
Qualche settimana fa, <a href="http://eavicamp.wordpress.com" target="_blank">l&#8217;Eavi Camp</a> che mi ha davvero lasciato di stucco per la folta e attenta partecipazione locale; poi due o tre incontri più o meno casuali di persone molto in gamba che mi hanno fatto capire che non è soltanto necessario spostarsi nelle metropoli del nord per essere in contatto con la community italiana, ma è d&#8217;obbligo iniziare anche a seminare le fertili terre emiliane. Lo ammetto, c&#8217;è già qualcosa nell&#8217;aria, ma è ancora tutto allo stadio embrionale.<br />
<img src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/10/emilia-romagna.png" alt="emilia romagna Emilia non più così paranoica" title="emilia-romagna" width="576" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-174" /><br />
Quello che più mi stupisce è che tante volte le persone sono sotto i tuoi occhi e per distrazione o mancanza di tempo quasi non te ne accorgi. Bisogna stare più attenti. Bisogna osservare con più cura, intrattenere relazioni e scambiarsi opinioni, anche quando la gente che ti circonda ti sembra insipida e completamente disinteressata a certe cose. Per questo mi sforzerò di scrivere un po&#8217; di più anche su questo blog. </p>
<p>Non vi voglio anticipare altro per non creare false aspettative, ma chiunque fosse interessato a <strong>PARTECIPARE</strong> non ha che da contattarmi.  </p>
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		<title>Facebook, Twitter, Foursquare down</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 00:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa due settimane fa Facebook ha accusato uno dei più lunghi downtime di sempre ed oggi ci risiamo, ma non solo; qualche giorno fa anche Foursquare, il social game geolocalizzato più in voga del momento, ha dovuto fare i conti &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/facebook-twitter-foursquare-down/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Circa due settimane fa <strong>Facebook</strong> ha accusato <a href="http://mashable.com/2010/09/23/facebook-downtime-explained/" target="_blank">uno dei più lunghi downtime</a> di sempre ed oggi <a href="http://mashable.com/2010/10/06/facebook-down-5/" target="_blank">ci risiamo</a>, ma non solo; qualche giorno fa anche <strong>Foursquare</strong>, il social game geolocalizzato più in voga del momento, ha dovuto fare i conti con <a href="http://mashable.com/2010/10/05/foursquare-downtime-post-mortem/" target="_blank">un downtime di ben 11 ore</a>. Se poi volessimo parlare di <strong>Twitter</strong>, la situazione non sarebbe sicuramente delle più rosee vista la quantità di volte in cui il noto social network è stato irraggiungibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-133  aligncenter" title="social-network-failure" src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/10/social-network-failure.png" alt="social network failure Facebook, Twitter, Foursquare down"  /></p>
<p>Parliamo di servizi utilizzati ogni giorno da milioni di persone, strumenti che vengono utilizzati per fare business, startup come Foursquare che in pochi mesi vengono valutate <strong>100 milioni di dollari</strong>. </p>
<p>Com&#8217;è possibile che patiscano tutti questi down? Non sto muovendo una critica, ma mi chiedo e chiedo a chi mi legge dove sta il problema. Il punto debole dell&#8217;anello risiede negli <strong>scarsi investimenti a livello di infrastrutture</strong> o nella rapidità con cui questi social networks <strong>fagocitano utenze che non sono poi in grado di gestire</strong>? </p>
<p>Personalmente opterei per un&#8217;ipotesi di mezzo che le racchiude entrambe. Penso sia sempre più diffusa l&#8217;abitudine di lanciare servizi basati sulla logica sociale che in pochi mesi hanno un successo inaspettato, ma <strong>senza occuparsi prima di analisi di fattibilità</strong> che dovrebbero andare di pari passo con la crescita del numero di utenze da gestire; è un po&#8217; come dire: &#8220;ci provo, se va bene e il mio servizio avrà successo, mi occuperò in un secondo momento di tutti i problemi che salteranno fuori&#8221;. </p>
<p>Ora, non so se questo sia il caso dei sopra citati social, ma un qualche dubbio mi viene. Voi cosa ne pensate?   </p>
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		<title>iPad e iPhone 4g, le mie impressioni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 07:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai posseggo un iPad da circa due mesi, mi sento quindi pronto per esprimere giudizi in merito. Appena ho preso in mano l&#8217;ultimo gioellino di mamma Apple, sono rimasto esterefatto: veloce, reattivo, schermo con un ottima luminosità, l&#8217;oggetto dei desideri &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/ipad-e-iphone-4g-le-mie-impressioni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ormai posseggo un <strong>iPad</strong> da circa due mesi, mi sento quindi pronto per esprimere giudizi in merito. Appena ho preso in mano l&#8217;ultimo gioellino di mamma Apple, sono rimasto esterefatto: veloce, reattivo, schermo con un ottima luminosità, l&#8217;oggetto dei desideri di ogni &#8220;digital addicted&#8221; come me. L&#8217;unica critica che mi sono sentito di muovere in un primo momento all&#8217;iPad, è la sua pesantezza che dopo una sessione di un qualsiasi gioco di macchine per esempio, si fa davvero sentire. Questo il mio primo giudizio affrettato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/06/iphone-4g-e-ipad.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-99" title="iphone-4g-e-ipad" src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/06/iphone-4g-e-ipad.png" alt="iphone 4g e ipad iPad e iPhone 4g, le mie impressioni" width="525" height="320" /></a></p>
<p>Ora che è passato un po&#8217; di tempo, penso di poter dire che <strong>il difetto maggiore di iPad è l&#8217;ingombro</strong>; intendiamoci, non è un oggetto gigantesco, anzi me lo aspettavo anche più grande, ma <strong>non è un mobile device</strong> e questo è il suo più grosso limite al momento. Non amo girare con borselli, zainetti e aggeggi vari, quindi per me la portabilità è il limite più evidente. Risultato? Il mio iPad è spesso sulla scrivania e viene utilizzato quasi esclusivamente per lo sviluppo e il testing di applicazioni. Una soluzione potrebbe essere quella mostrata da Sony qualche giorno fa (video qui sotto), ma mi sa che dovremo aspettare ancora qualche annetto..</p>
<p style="text-align: center;"><object id="aexternal" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashVars" value="config=/video3/201005/10-0526/config.xml&amp;lang=en" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.sony.co.jp/video3/player.swf?lang=en" /><param name="flashvars" value="config=/video3/201005/10-0526/config.xml&amp;lang=en" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="aexternal" type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="330" src="http://www.sony.co.jp/video3/player.swf?lang=en" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="config=/video3/201005/10-0526/config.xml&amp;lang=en"></embed></object></p>
<p>Lunedì Apple ha anche presentato il nuovo <strong>iPhone 4G</strong>, sul quale non posso che esprimere un giudizio positivo. Steve Jobs come al solito ha creato grandi aspettative intorno al Keynote che, nonostante le immagini e i video leaked, è stato un successo e una soddisfazione per tutti gli appassionati della mela morsicata. Il nuovo dispositivo integra il velocissimo <strong>processore A4 </strong>già visto su iPad, fotocamera da 5 megapixel, un flash a led, registrazione video in formato HD e in particolare il nuovo display con <a href="http://www.apple.com/iphone/features/retina-display.html" target="_blank">tecnologia Retina</a> che promette una risoluzione mai vista su iPhone.</p>
<p>Certo a tanti queste sembreranno caratteristiche già viste su altri smartphone, ma la differenza solitamente è che sui dispositivi Apple funzionano a dovere!</p>
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		<title>Il monopolio dei Social Networks</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 17:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Ballotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta, negli anni &#8217;70, una società di nome Microsoft Corporation che per circa trent&#8217;anni ha detenuto (e in buon parte detiene tutt&#8217;ora) il mercato dei sistemi operativi e &#8211; con l&#8217;avvento di Internet &#8211; dei browser; principali attori &#8230; <a href="http://www.nicolaballotta.com/personal-thoughts/il-monopolio-dei-social-networks/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>C&#8217;era una volta, negli anni &#8217;70,  una società di nome Microsoft Corporation che per circa trent&#8217;anni ha detenuto (e in buon parte detiene tutt&#8217;ora) il mercato dei sistemi operativi e &#8211; con l&#8217;avvento di Internet &#8211; dei browser; principali attori di questo monopolio come tutti ben sappiamo sono Windows ed Explorer. Dopo circa 30 anni di dominio assoluto Microsoft sono iniziate a nascere validissime alternative che hanno dato vita ad un nuovo mercato e addirittura ad un nuovo modo di concepire computer, Internet e telefonia. Questa è ormai storia e se n&#8217;è già ampiamente parlato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-65  aligncenter" title="monopolio-social-networks" src="http://www.nicolaballotta.com/wp-content/uploads/2010/05/monopolio-social-networks.png" alt="monopolio social networks Il monopolio dei Social Networks" width="550" height="250" /></p>
<p>Ieri sera, vuoi perchè avevo passato circa mezza giornata su Facebook a fare esperimenti, vuoi perchè non avevo nulla di meglio a cui pensare, ho realizzato che con l&#8217;avvento dei social networks mi sembra di essere improvvisamente ripiombato negli anni &#8217;70. Mi riesce molto semplice associare l&#8217;attuale posizione di Facebook, Twitter, Flickr, Youtube a quella che Microsoft ha avuto negli anni 70/80/90, con una sostanziale differenza: se un sistema operativo e un browser possono essere drasticamente migliorati, conditi con migliaia di features e quindi creare concorrenza, può essere lo stesso con i social che ho elencato sopra? Mi spiego meglio.</p>
<p>Sono iscritto a Facebook che obiettivamente è concepito al meglio, ho i miei 1400 contatti, lo uso regolarmente e come me milioni e milioni di persone, che cosa potrebbe spingermi a passare ad un altro social che ha più o meno le stesse funzioni? Non mi viene in mente nulla. A voi?</p>
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