Sogni che si avverano: KnowCamp

Magari a qualcuno può sembrare strano, ma per me è stato un piccolo sogno che si è avverato. Era quasi un anno e mezzo che avevo in mente l’idea di organizzare qualcosa di importante, che facesse sentire la voce digitale di un’Emilia che se a tratti sembra assopita, sotto sotto si muove. Il risultato è stato ampiamente sopra le aspettative.

Una tre giorni intensa, per certi versi molto emozionante. Forse poteva esserci più gente, ma il tempo per la comunicazione è stato davvero poco, considerando che tutto il camp ha preso forma in meno di un mese.

Per riassumere, KnowCamp.

I temi affrontati sono stati molteplici: da quelli più tecnici grazie a Fromthefront e Wordcamp, a quelli più generalisti, chiudendo in bellezza con una tavola rotonda interessantissima che ha coinvolto profondamente relatori e pubblico.

Un ringraziamento di cuore va a chi ha animato la giornata partecipata di domenica; in primis ad Alessio Jacona che è stato in grado di moderare e guidare persone molto in gamba, ma allo stesso tempo molto diverse tra loro. Il prof. Stefano Epifani che, dopo qualche problema tecnico ci ha accompagnato in collegamento da Roma con le sue perle di saggezza; Marco Zamperini che ha spiegato in maniera semplice e comprensibile l’iniziativa di Agenda Digitale, raccogliendo adesioni e addirittura il proposito di istituire un’Agenda Digitale Modenese. La simpaticissima Domitilla Ferrari, che ci ha affascinato con l’idea che la rete vada raccontata così com’è, senza porsi in una posizione di superiorità; Gianluca Diegoli, che ho condiviso (forse un po’ pessimisticamente) quando ha espresso il concetto di “salvarci da soli”, senza aspettare l’aiuto di uno stato che tante volte è carente su temi come quello del digital divide, banda larga e affini. Alessandra Fabegoli, che ho apprezzato per la sua esposizione chiara e alla portata di tutti. In ultimo (non per ordine d’importanza ovviamente) Enrico Pagliarini, che sinceramente non conoscevo, ma che si è rivelato un personaggio davvero molto interessante.

Sicuramente la giornata di domenica è stata intensissima, ma le giornate di venerdì e sabato non sono state da meno; un ringraziamento quindi va anche a tutte le persone che si sono messe in gioco e che hanno avuto il coraggio di portare le loro esperienze davanti ad un pubblico molto interessato. Un grazie anche a
Paolo Valenti (aka Wolly), che ha moderato in maniera impeccabile il Wordcamp.

Tantissimi nuovi spunti su cui riflettere e su cui lavorare; questo camp mi ha dato una carica inverosimile, una voglia di fare che mi caratterizza, ma che ha bisogno di essere continuamente alimentata.

State certi che sentirete ancora parlare di KnowCamp!

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Authors@Google: Garr Reynolds

Qualche giorno fa sono incappato in questo video che mi ero perso. Lo speaker è Garr Reynolds, guru delle presentazioni che è stato presente qualche settimana fa ad un workshop di Augmendy a cui purtroppo non sono riuscito a partecipare (trovate anche i video). E’ un po’ lungo, ma guardatelo perchè è molto interessante e molto attuale anche se risale al 2008.

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Paola Caruso, un caso come tanti

Perdonerete il titolo al limite del provocatorio.

Come ormai tutti ben saprete visto il rumore mediatico che ha provocato la vicenda, la giornalista Paola Caruso è al quarto giorno di sciopero della fame per protestare contro la sua condizione di precarietà al Corriere della sera (per i dettagli consultate il suo blog). Ora, non conosco Paola e tanto meno conosco nello specifico la sua situazione, quindi non darò giudizi in merito. Allo stesso modo visto il rispetto chiesto da alcuni suoi amici non esprimerò giudizi sul metodo di protesta scelto e sui risvolti che potrebbe avere . Quello che posso dire però è che sono circondato quotidianamente da precari. Ho amici precari. Ho assunto persone precarie. Penso che la precarietà sia solo uno dei tanti risvolti di un sistema italiano ormai al collasso. Governi assenti, imprese schiacciate dalla pressione fiscale e allo stesso tempo imprese che evadono il fisco, leggi sul lavoro che vengono liberamente interpretate.

Cos’altro possiamo aspettarci?

io sono paola Paola Caruso, un caso come tanti

Basta guardare tutte le proteste che ci sono state nell’ultimo periodo per capire che Paola non è sola; i precari sono certamente nelle fabbriche, ma ancor di più in tutti quei settori dove il lavoro è (dovrebbe essere) basato sull’intelletto come appunto il giornalismo.

Una cosa che mi pare abbastanza evidente e che conferma quello che ho scritto qualche giorno fa è che per la prima volta nella storia abbiamo a disposizione uno strumento che può far sentire anche una voce flebile come quella di Paola. In pochi giorni, tramite Internet e i social network, ha fatto parlare del suo caso e ha ricevuto solidarietà come forse poche manifestazioni di piazza sono riuscite a fare. Pensiamoci.

Detto questo, anche se preciso un’altra volta che non conosco i dettagli della vicenda, massima solidarietà a Paola e a tutti i precari.

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#GGDCamp Bologna

Come avevo preannunciato, sabato ho partecipato al mio primo Girl Geek Dinner in compagnia di Paz83, Laura e Valentina. Sebbene sia arrivato con un discreto ritardo causa impedimenti vari, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla partecipazione e dalla preparazione delle oratrici che ho ascoltato; ho apprezzato molto lo speech di Alessandra Farabegoli sul recruitment 2.0 e quello di Monique e Marta di Terremoto09 dal titolo “La paura della rete genera persecuzioni“. In particolare quest’ultimo, incentrato sul racconto di vicende vissute dagli sfollati causa il terremoto del’Aquila, mi ha fatto comprendere ancora una volta che viviamo in un paese sempre più chiuso, in cui la libertà a volte risulta davvero essere un’opinione. Per capire meglio di cosa sto parlando vi consiglio di leggere il loro blog.

Qui sotto trovate qualche foto della giornata.

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GGD: “Chi ha Paura della rete?”

Domani grazie all’invito di Nadia (la nostra giovanissima grafica in Saidmade), avrò la fortuna di partecipare al mio primo evento Girl Geek Dinners a Bologna. Per chi non conoscesse le GGD, quoto direttamente dal loro sito:

Le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

ggdbologna logo GGD: Chi ha Paura della rete?

In questa ottava edizione del GGD di Bologna dal titolo “Chi ha paura della rete?“, si cercherà di capire perché Internet intimorisce e in particolare chi sono i soggetti che la temono; tra i tanti speech previsti ci sarà anche quello di Laura Intransito – Blogosfera & Regime, tra paura e pericolo: testimonianza video da Cuba – che ho già avuto modo di seguire all’Eavi Camp a Modena e che consiglio di non perdere.

L’evento avrà inizio alle ore 12:00 di domani (sabato 13 Novembre) e terminerà alle ore 20:00, dopo di ché inizierà l’After Party nel locale La Linea, dove si avrà la possibilità di scambiare un po’ di chiacchiere davanti ad una birra o ad un cocktail.

Per chi sarà presente, ci vediamo lì, in caso contrario potrete seguire l’evento anche in streaming.

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